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La Raccolta

Per effettuare una buona vendemmia, che sia di tipo meccanico o manuale, è necessario rispettare alcune regole, che costituiscono un piccolo vademecum della vendemmia.
Innanzitutto la vendemmia va effettuata lontano dalle ore più calde della giornata, per evitare che il calore favorisca lo sviluppo di fermentazioni indesiderate che potrebbero rovinare i grappoli. Un’altra regola per una buona vendemmia, soprattutto nel caso in cui si voglia produrre del vino, è quella di non raccogliere l’uva bagnata da pioggia rugiada o nebbia perché l’acqua presente sui grappoli potrebbe diluire il mosto ottenuto dalla pigiatura dell’uva, dando un vino con caratteristiche finali diverse da quelle attese.E’ buona norma anche non riporre i grappoli in contenitori troppo capienti perché il peso degli stessi grappoli potrebbe comportare schiacciamenti e rovinare i frutti. Per un’ottima vinificazione è necessario anche un trasporto veloce verso i locali di lavorazione per evitare che i frutti siano soggetti a principi di fermentazione che potrebbero arrecare danni alle caratteristiche organolettiche dell’uva.

Pressatura e Fermentazione

L’uva raccolta viene dunque trasportata nei locali in cui verrà pigiata. Prima della vera e propria pigiatura, i grappoli vengono convogliati con nastri e coclee alla diraspa, la macchina che separa gli acini dal raspo, rispettando l’integrità dei primi. Questo processo è fondamentale perchè i raspi, pigiati, cederebbero sostanze tanniche dal gusto legnoso e allappante.

Solo dopo, quindi, si può pasare alla fase della pigiatura. In alternativa, si possono utilizzare macchine pigiadiraspatrici, che sono in grado di pigiare l’uva e contemporaneamente scartare i raspi.

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La Vinificazione

Il mosto ottenuto con la pigiatura viene pompato nelle vasche dette fermentatori dove comincerà la fase della fermentazione. Quest’ultima potrà essere di tre tipi: la fermentazione in rosso, che dà origine a vini rossi, prevede che il mosto rimanga a contatto con le bucce, in modo da permettere la dissoluzione dei polifenoli e degli aromi contenuti nella buccia e nei vinaccioli.

La fermentazione in bianco, invece, permette di produrre vini bianchi ed è ottenuta separando subito il mosto dalle bucce e i vinaccioli: i vini ottenuti saranno, dunque, quasi privi di tannini, avranno dei profumi fruttati e gusto fresco e delicato. Esiste, infine, la vinificazione in rosato che prevede un periodo di macerazione delle parti solide nel mosto molto breve, dalle 24 alle 36 ore.

Rifermentazione e Invecchiamento

Terminata la fermentazione, comincia forse una delle fasi più caratterizzanti, quella di rifermentazione e invecchiamento che darà origine ai vini più diversi, dagli spumanti ai vini da meditazione, a seconda del processo seguito.

Il risultato sarà in ogni caso frutto di mesi di lavoro, di secoli di tradizioni trasmesse di padre in figlio per produrre un nettare che sia espressione della storia e delle caratteristiche del suo territorio di origine e per ripercorrere ogni anno al meglio questo rituale dell’agricoltura cantato dai poeti di ogni secoli.

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Scegliamo solo il meglio

La nostra cantina è una accurata selezione di 350 etichette di Vini tutti al calice, di cui il 90% Siciliani e Biologici. Scegliamo solo piccole cantine, che abbiano una produzione di poche bottiglie, in modo tale da avere dei vini si di nicchia, ma con una qualità che spesso va ben oltre il prezzo del vino stesso. Questa selezione ci permette di offrire una varietà di vini che segue le più antiche tradizioni Siciliane.

Tradizione Vinicola Siciliana

La Sicilia rivendica con forza e sente intimamente propria la denominazione di “terra della vite e dell’ulivo”, che riporta, nel segno della continuità, all’antichità più remota e alla culla della civiltà mediterranea.
La leggenda narra che la vite germogliò per la prima volta nell’Isola dalle lacrime di Dionisio assetato. Nacque così quel nettare che l’antico nume donò agli uomini per confortarli dalle fatiche e agli Dei per allietare i loro sensi.
Passiti, moscati, malvasie. Ma anche Nero d’Avola, Cerasuolo di Vittoria, Nerello mascalese, Inzolia e vitigni internazionali. La produzione vinicola siciliana va sempre di più assumendo un ruolo importante al pari di altre regioni italiane tradizionalmente note come il Piemonte e la Toscana.
La sperimentazione sui vitigni alloctoni ( Chardonnay, Cabernet, Syrah, Merlot, ecc…… ), ha rivelato una particolare vocazione dei terreni a produrre queste uve, sostenute da condizioni climatiche favorevoli per la maturazione delle stesse. Tuttavia la quota dei vini a denominazione di origine controllata, è ancora molto contenuta ma la crescita qualitativa dei vitigni autoctoni, come il Nero d’Avola, il Nerello Mascalese , il Nerello Cappuccio, il Carricante è in continua espansione.

Taormina e il culto del Vino

La città di Taormina è storicamente legata alla cultura del vino. Ad oggi, infatti, si tengono diverse manifestazioni ed expo legate a diverse aziende vinicole di zona e extrazona. La cultura storica siciliana unita alla propensione della città al turismo hanno reso Taormina un luogo in cui è possibile apprezzare attraverso degustazioni ad hoc, le annate più rare o i novelli di annata.

La Nostra Selezione a Tavola

Noi del Red&White ci assicuriamo che le migliori etichette siano sempre presenti nella nostra lista vini. Il nostro desiderio è che il cliente possa avere una pura esperienza di sapore nostrano, che accompagna le dolci note di un vino consigliato.

Lasciatevi guidare attraverso un percorso di gusto che va aldilà del mero concetto di “cena” e apprezzerete che ogni singolo sapore della nostra cucina ha un degno compagno rosso o bianco in piena sinergia.

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